Prefazione

Ciao, mi chiamo Luna e questo è l’inizio di un viaggio.
Premetto che non so scrivere benissimo; nei temi di Italiano ho sempre preso sufficiente/discreto perché non so mai bene dove mettere le virgole. La ”H” peró, quella è sempre al posto giusto. Ragion per cui cercheró di far leggere i miei testi al mio fidanzato prima di pubblicarli (lui sí che va forte con queste cose).
Ci ho pensato per qualche giorno prima di avventurarmi in questo blog. Ho passato ore a leggere, informarmi, comparare le diverse opzioni e alla fine ho optato per la scrittura. I video, sí, sono fighi, ma bisogna anche essere capaci a parlare, avere il tempo poi di “editarli”, prepararsi tutto il copione eccetera. E soprattutto, bisogna avere una certa autostima. La mia autostima, per ora, mi permette al massimo di nascondermi dietro questa tastiera e buttare giú i miei pensieri. Inoltre, scrivere ha il vantaggio di potersi correggere facilmente e di poterlo fare a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza disturbare nessuno.
Detto questo, si parte!

I viaggi negli ultimi anni sono stati una specie di fissazione. Dopo il liceo mi ero impuntata su l’idea di voler girare il mondo: vedere tutti i paesi possibili, conoscere persone, vedere tanti animali, ecc.
Ma il viaggio di cui parlo in queste righe è di tutt’altro tipo. Parlo di un viaggio interiore, di quelli che non ho mai fatto come si deve, di quelli che hanno l’obiettivo di farti cambiare, di riequilibrarti.
Ho quasi 26 anni, vivo lontano da casa e negli ultimi mesi sto mettendo in discussione tante cose della mia vita. Se faccio la somma degli obiettivi raggiunti finora, mi ritrovo con poco: un diploma, una buona e bella relazione con tutta la mia famiglia (malgrado la lontananza), pochi amici ma eccezionali, e un Amore grande.
Il mio lavoro e i miei hobby però non mi soddisfano più. Le giornate sono lunghe, noiose, sempre alla ricerca di qualche stimolo per passare il tempo. Il mio fidanzato mi riempie di gioia e vivere insieme a lui è la cosa più bella che potessi chiedere, ma quando lui non c’è tutto ritorna grigio. Sto capendo che questo grigiume dipende solo da me e, se voglio ridare un po’ di colore alla mia vita, sta a me fare il primo passo. Queste poche righe sono il mio primo passo.
Spero che questo viaggio mi porti lontano, mi faccia scoprire nuove cose, mi faccia ritrovare spensieratezza e felicità. Mi ridia un ritmo e degli obiettivi che possano finalmente dare un senso alle mie giornate.
Questo viaggio, che inizia oggi, si chiama Minimalismo.

A presto.

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