Ma quanta roba buttiamo?

Secondo la Banca Mondiale, nel 2016 nel mondo sono state prodotte 2.1 MILIARDI DI TONNELLATE di rifiuti solidi urbani (domestici e commerciali). Ogni persona sul pianeta quindi ha prodotto circa 740 gr di rifiuti al giorno. Quasi un chilo di spazzatura ogni 24h. Noi che viviamo nella parte industrializzata del mondo, e che rappresentiamo solo il 16% di tutta la popolazione, produciamo più di un terzo dei rifiuti del globo. I paesi che si stanno industrializzando però ci raggiungeranno a breve e, se il trend non cambierà, si prevede che nel 2050 i miliardi di tonnellate l’anno saranno 3.4. Questa enorme quantità di rifiuti contribuisce al inquinamento  di tutti gli ecosistemi del pianeta, danneggiandone gli abitanti e l’ambiente. Ma non è tutto, infatti vi sono anche le emissioni di anidride carbonica rilasciate durante tutta la vita di ogni singolo prodotto (produzione, distribuzione, utilizzo e smaltimento). Sono i cosiddetti “scarti nascosti”, la parte sotto dell’iceberg, e rappresentano il triplo del volume rispetto al oggetto in sé.
In generale, la produzione di un oggetto comporta quasi sempre l’utilizzo di una macchina,  che per funzionare necessita di energia, e il processo di recupero dell’energia crea inquinamento. La macchina lavora dei materiali che a loro volta sono stati recuperati da qualche parte. Una volta che il prodotto è finito va distribuito, ovvero trasportato, ed il trasporto genera a sua volta inquinamento. Quando l’oggetto in questione avrà terminato la sua vita dovrà essere smaltito, e il processo di smaltimento è in ogni caso inquinante, che si tratti di un oggetto riciclabile o meno.
Fatte queste considerazioni, alla domanda: meglio usare un rotolo di carta da cucina o utilizzare degli stracci, malgrado questi dovranno poi essere lavati, la risposta diventa logica se si pensa a quanta energia, quanto inquinamento e quanti scarti vengono prodotti durante il ciclo di vita di un rotolo di carta da cucina. Oltretutto, i panni sporchi nella cesta vanno lavati prima o poi, quindi molto meglio aggiungerci qualche straccio piuttosto che buttare via chili e chili di carta da cucina non riciclabile.
Sulla base di questo ragionamento e considerati i dati raccolti, ho deciso che mi impegnerò per ridurre il più possibile ogni tipo di prodotto monouso, per trovare alternative eco-sostenibili a tutti i prodotti di uso quotidiano e per adottare uno stile di vita che riduca al minimo la quantità di scarti.

Nel prossimo capitolo ti parlerò del mio primo passo: lo yogurt fatto in casa.

 Fonti:
https://www.internazionale.it/notizie/2018/10/12/sopravvivere-rifiuti
http://www.worldbank.org/evn/topic/urbandevelopment/brief/solid-waste-management

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