Luna

Fino a qualche anno fa odiavo il mio nome. Lo odiavo semplicemente per il fatto che fosse originale. Non volevo essere originale. Volevo chiamarmi Federica come qualsiasi ragazza normale. Soprattutto perché, da dove vengo io, il nome Luna non si era mai sentito se non per qualche animale domestico. Tutti sapevano chi fossi solo per il mio nome mentre io avrei preferito passare inosservata.
Con il tempo, il fastidio che provavo quando presentandosi puntualmente ricevevo come risposta “piacere, io Sole”, è passato. Ho imparato a non prendermela più e ad apprezzare il mio nome.
Mi piace il fatto che sia un nome internazionale, dato che mi considero cittadina del mondo. Sono nata in Ticino, una parte minuscola della Svizzera nella quale si parla italiano; la famiglia di mia mamma è francese, papà è italiano; mio nonno paterno viene dalla Liguria mentre mia nonna paterna dalla Spagna. Sono cresciuta in questa bella e grande famiglia multiculturale, ho cambiato spesso casa, passando da un paesino di 3000 anime a uno di 300 e viceversa. Durante gli studi ho potuto viaggiare e in Spagna e Sud America ci ho lasciato un bel pezzo di cuore. Ma anche in Sud Africa e pure in Norvegia. Da 3 anni mi sono trasferita a Ginevra per lavoro. Ah, per finire, sto aspettando di ricevere la cittadinanza Svizzera. Insomma mi piace che il mio nome mi rappresenti e che sia comprensibile in molte lingue. Quindi grazie mamma e papà per avermi chiama Luna e scusate per tutte quelle volte che vi ho detto che lo odiavo. A 26 anni ho finalmente capito.
Ho un fratello di quattro anni più giovane a cui non dico mai abbastanza quanto bene gli voglio.
Lavoro come ricezionista in un hotel (spero ancora per poco) e potrei mangiare pizza a colazione, spuntino del mattino, pranzo, merenda, aperitivo, cena e spuntino di mezzanotte. Mi piace il reggaeton e tutta la musica allegra e spensierata in generale.
Il mio fidanzato si chiama Nicola, è alto 1m e 89cm, è un aspirante businessman che sogna di fare il DJ ed è la mia ancora di salvezza. Tutto inizió quando eravamo ancora bambini e da allora siamo compagni di vita. Da un anno e qualche mese conviviamo e abbiamo finalmente trovato l’equilibrio di cui avevamo bisogno. Ora io vorrei sconvolgere tutto prendendo un cagnolino ma è un argomento di cui scriveró piú avanti.

Passo e chiudo.