Perché?

Perché è da un po’ di tempo che penso a cosa potrei cambiare della mia vita per poter essere più felice.
Perché ne ho provate tante: fare puzzle, cucinare dolci, scaricare app per fare esercizi a casa, fare origami, ecc… Ma per i puzzle non ho abbastanza spazio in casa e il mio mal di schiena non mi permette di starci più di 30 minuti, cucinare dolci non si può fare tutti i giorni altrimenti in breve tempo non ci sarebbe più spazio nemmeno per me e il mio fidanzato nel nostro monolocale; gli esercizi e le app non fanno per me (ma ci riproverò in una palestra vera, prometto), gli origami sono carini ma non ho abbastanza pazienza. Insomma nessuno degli hobby che ho provato ultimamente mi soddisfava per davvero.
Perché penso che serva un cambio più profondo. Penso che non basti provare ad iniziare 200 attività se alla base manca un certo equilibrio.
Perché in una noiosa mattina di aprile, quando cercavo disperatamente lo streaming del primo episodio della nuova stagione di una delle mie serie preferite (“The 100” btw), ho deciso di iscrivermi al primo mese gratis di Netflix.  L’episodio che cercavo non c’era per cui ho fatto un giro nei “Consigliati”. E così ho conosciuto The Minimalists: due ragazzi che hanno cambiato la loro vita grazie al minimalismo. Due ragazzi che, come me, in un giorno di noia e infelicità hanno trovato la risposta alle loro domande.
Perché dopo 1h08min di documentario la sola cosa a cui ho pensato per il resto della giornata è stata: devo assolutamente svuotare il mio armadio. Solo l’idea di tirare fuori tutto e sbarazzarmi della metà delle cose mi dava gioia e mi sentivo già più leggera.

Perché non so ancora se il minimalismo è la giusta risposta alle mie domande, ma so che voglio intraprendere questo viaggio.
Perché voglio sperimentare, donare, scrivere, fotografare e condividere.

Let’s go.